martedì 29 novembre 2011

Sapore d'Irlanda

Correva l'anno 2007. Una deliziosa coppietta italiana atterrava a fine luglio in una piovosa Dublino per le vacanze estive. Inutile dire che la felice coppietta eravamo io e il maschio alfa che, dopo varie vicissitudini, eravamo riusciti ad organizzarci e a partire alla volta dell"Irlanda. Ancora adesso mi stupisco di come due tordi come noi possano tuttora riuscire a viaggiare senza perdersi, sbagliare mezzo di trasporto e accaparrarsi la valigia giusta!
Non potevamo noleggiare l'auto ma riuscimmo comunque a raggiungere Galway, sulla costa occidentale, grazie ad un lungo viaggio in autobus, e a partecipare ad alcune gite. Attraversammo una terra dove il verde è talmente brillante da abbagliare, o forse è solo il contrasto con il cielo perennemente coperto da nuvole grigie e pesanti; talmente spesse da sembrare quasi solide, come trovarsi sotto un gigantesco tendone. Pioggia, pioggia e ancora pioggia, tutti i giorni, a tutte le ore: avevo dei capelli talmente gonfi e crespi da sembrare un leone (ecco che si spiegano le mie crocchie perenni nelle foto di quella vacanza!).
Grazie ad una gita in pullman raggiungemmo le scogliere di Moher: un incredibile spettacolo della natura. La vista sull'oceano da un'altezza di più di 200 m era a dir poco mozzafiato: il vento freddo che mi sferzava il viso, mentre guardavo le onde più impetuose che avessi mai visto frangersi contro l'inamovibile scogliera, è il ricordo più vivido che ho dell'Irlanda. Rimanemmo un paio d'ore incantati a contemplare l'immensità di queste scogliere (che non sono nemmeno le più alte d'Europa ho scoperto poi!), camminando lungo il ciglio e ridendo di fronte alla piccolezza dell'essere umano a paragone.
Sulla via del ritorno il pullmann fece sosta in un minuscolo paesino sulla costa: una decina di edifici prefabbricati dall'aria alquanto triste, non fosse stato per la vista sul mare. Senza che ce ne accorgessimo fummo condotti all'interno di un deserto self-service dove pranzammo con lo stufato alla Guinness. Sarà stata l'esaltazione derivante dalla vista delle scogliere o la necessità di qualcosa di caldo dopo tanto freddo e vento ma quello fu sicuramente il più buono e incredibile spezzatino alla Guinness che abbia mai mangiato. Il gusto amarognolo della birra conferisce al piatto un sapore deciso e molto particolare. Provammo a mangiarlo anche in altri pub di Galway ma non c'era proprio paragone: quello dello sperduto paesino resta insuperabile. Il tocco segreto? Io credo fossero i semi di cumino che sono assolutamente sicura di aver percepito nello stufato!
Il resto della ricetta mi era ignoto ma cercando un po' qui e un po' là credo di essere riuscita a ricostruire abbastanza fedelmente quella meraviglia della gastronomia irlandese!

Stufato alla Guinness

STUFATO alla GUINNESS

Ingredienti (per 2 persone):
400 g spezzatino di manzo
50 g pancetta tesa a dadini
2 cipolle dorate
2 carote
1 lattina di birra Guinness (330 ml)
farina
miele
semi di cumino
1 foglia alloro
20 g burro
olio evo
2 cucchiai prezzemolo fresco tritato
sale, pepe
2 patate medie

Affettare a velo le cipolle e farle soffriggere, insieme alla pancetta, a fiamma bassa con il burro e 2 cucchiai di olio evo in un tegame a bordi alti. Togliere le cipolle con la pancetta e tenerle da parte in caldo. Infarinare i bocconcini di manzo e rosolarli  bene su tutti i lati nel fondo di cottura delle cipolle, a fiamma vivace. Una volta che lo spezzatino è leggermente brunito rimettere nel tegame le cipolle con la pancetta. Salare, pepare e aggiungere un cucchiaio di miele (indispensabile per neutralizzare il sapore altrimenti troppo amaro della birra). Aggiungere anche le carote raschiate e tagliate a fettine, la foglia di alloro e un cucchiaino di semi di cumino schiacciati. Sfumare il tutto con la Guinness, far riprendere il bollore e abbassare il fuoco al minimo. Lasciar cuocere coperto per almeno un paio d'ore, fino a che il sughetto non è diventato denso e cremoso e la carne è talmente tenera da sfaldarsi.
Nel frattempo lessare due patate intere per almeno un'ora, sbucciarle, schiacciarle bene e condirle con olio evo e poco sale.
Servire lo stufato caldo accompagnato da quenelle di patate lesse e una spolverata di prezzemolo fresco tritato. Sarebbe doveroso gustare questo stufato assieme ad una pinta di Guinness, peccato che qui in Italia abbia un sapore totalmente diverso (e peggiore)! Non a caso in una guida turistica ho letto che si dice il sapore della Guinness peggiori tanto più ci si allontana dallo stabilimento di produzione, a Dublino!
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest di My taste for food sulla cucina internazionale, per la sezione Europa

7 commenti:

  1. Prima o poi questo stufato lo devo provare perché ne ho letto spesso, è ora di degustare ...
    grazie per la tua ricetta e per il tuo racconto a ritroso nel tempo:)
    Valentina

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  2. Devo provarlo anche io perchè la tua descrizione è così sentita che sono sicura sia buonissimo!!!! L'Irlanda è meravigliosa, conosco una ragazza che è andata a vivere lì e ogni volta che la ritrovo non fa che parlarmi bene..e comunque si, davanti a certi fenomeni ti rendi conto della piccolezza dell'essere umano a confronto.. Ottima ricetta e bravissima tu! Ciaoo

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  3. Che ricordi...un paese stupendo.
    Adoro lo stufato alla Guinness,mi piace l'aggiunta del miele e della pancetta,non ho mai provato,seguirò il tuo suggerimento!
    (si è capito che siamo del club amiche della Guinness,che dici Jeggy ^-^ ??)

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  4. Mamma che descrizione!!!!Non ci son mai stata.. ma in TV o su internet ho visto foto dic erti paesaggi e scogliere da svenimento! come quella descritta da te!!! Poi con quel ventaccio.. ed il freddo che bello scaldarsi con uno stufato caldo!!! Ottimo come lo hai ripresentato tu! fa venire fame.. baci .-)

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  5. che bella storia...e' sempre n piacere leggere le esperienze vostre!

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  6. quanto adoro le carni con la birra, hanno un sapore più buono e sembrano più leggere. Da provare il tuo spezzatino. un bacione

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  7. Sei una grande!!! mi piacciono le ricette "ricostruite" e poi io sono una patita di stufati....l'aspetto è davvero da acquolina....!!!

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