martedì 30 agosto 2011

Il cappero della discordia

Ci sono delle cose che mi piacciono da impazzire, ingredienti che propinerei a chiunque, in ogni piatto, a tutte le ore. Di questa categoria senza dubbio fanno parte i capperi: li adoro! Tanto per capirsi: è raro che ordini una pizza senza capperi; quando preparo una qualunque insalata o una pasta fredda inevitabilmente qualche capperino ci finisce dentro; condisco addirittura la pasta e le uova con questi deliziosi frutti. Però, ebbene si c'è un però, è da quando è iniziata la convivenza con "quell'uomo" che di capperi ne mangio veramente pochi, in quanto rientrano tra gli alimenti "sgraditi" allo stucchissimo maschio alfa.
Insomma...non è che proprio non li mangia, però vanno nascosti bene: se gli propongo qualcosa in cui i capperi sono interi e visibili "a occhio nudo" è abbastanza scontato che si rifiuterà di ingurgitare la pietanza. Se invece gli presento il bollito accompagnato da salsa verde (in cui sono frullati circa un milione di capperi!) ne divora una ciotolina senza battere ciglio. I conti, come al solito, non tornano...
Quindi ci ho riprovato, preparando una torta salata supercollaudata, la mia preferita, con pomodori, cipolle, capperi, origano e acciughe sott'olio. E' una vera delizia e la preparo sempre in questo periodo, quando i pomodori e le cipolle sono maturi e saporiti e posso prenderli direttamente dall'orto. Stavolta però mi sono rifiutata di eliminare i miei amati capperi e li ho tritati ben bene insieme alle alici. Alla "sua" domanda se stavo aggiungendo capperi al trito ho negato con piglio sicuro e ho proseguito per la mia strada.
Solo a cena, mentre ci stavamo gustando il frutto della mia fatica nella nostra afosissima cucina (l'uso del forno sta diventando una droga in questi giorni), stordita da un probabile colpo di calore, ho confessato di aver usato i capperi. L'avessi mai fatto: mi ha guardato tutto inviperito e mi ha detto "Ecco, lo sapevo, dovrei farla mangiare tutta a te, per principio!"
Poi, sempre tutto immusonito, ha afferrato un altro quarto di torta e se lo è pappato in men che non si dica... La logica di quest'uomo talvolta mi sfugge.

TORTA ROVESCIATA con CIPOLLE e POMODORI

Ingredienti:
250 g pasta sfoglia
2 cipolle rosse abbastanza grandi
4 pomodori maturi
3 filetti di acciughe sott'olio
un cucchiaio capperi sotto sale
2-3 cucchiai pangrattato
peperoncino fresco
origano secco
olio evo
sale

Dissalare i capperi sotto acqua corrente e tritarli insieme ai filetti di acciughe. Tagliare a fette piuttosto spesse (circa mezzo centimetro) i pomodori e le cipolle. Ungere il fondo di una teglia da forno (a me piacciono quelle in ceramica) con poco olio evo. Cospargere con un pò di origano, sale e qualche pezzetto di peperoncino, che può essere aggiunto a piacere secondo quanto si vuole piccante. Disporre alternativamente le fette di pomodoro e di cipolla sul fondo della teglia, sovrapponendole un pò. Distribuire uniformemente il trito di capperi e acciughe su pomodori e cipolle, poi salare e cospargere con il pangrattato (serve per assorbire l'eccesso di umidità delle verdure in cottura) e con abbondante origano.


Coprire cipolle e pomodori con la pasta sfoglia e rincalzare bene i bordi all'interno della teglia in modo da sigillare le verdure. Bucherellare la pasta sfoglia con i rebbi di una forchetta.


Infornare in forno caldo a 200°C  per 25 minuti circa (la pasta sfoglia deve essere dorata). Sfornare, lasciare raffreddare e rovesciare la torta sul piatto di portata.
In questo modo la pasta sfoglia cuoce perfettamente anche al centro, senza che l'umidità della farcitura la renda molliccia! (cosa che purtroppo accade più volte di quanto mi piaccia ammettere).


E infine ecco la torta salata, sformata e profumatissima!
Buon appetito!

Torta rovesciata con cipolle e pomodori


Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci Gusti  dal titolo "In cucina non posso fare a meno di..."


mercoledì 24 agosto 2011

Il regalo boomerang

Questa ricetta è dedicata ai miei amici (Luca, Lorenza e Elena...grazie!) che, per il mio compleanno, mi hanno regalato quello che è stato denominato "regalo boomerang", il regalo che torna indietro! Astuti gli amici: sanno che se sperimento qualcosa in cucina, magari con qualche nuovo accessorio, è possibile che vengano convocati come assaggiatori ufficiali. Certo, l'esperimento può andare bene o male. In ogni caso ecco spiegato perchè "regalo boomerang"!
Benchè dal mio compleanno siano già trascorsi alcuni mesi, non avevo ancora rinnovato la sparabiscotti (e annesso libro di ricette per biscotti) che mi è stato gentilmente donato. Nel mio ultimo giorno di ferie mi aggiravo solitaria e nullafacente per casa: le alternative erano o pulire il frigorifero o preparare un dolcino. Credo sia facile immaginare cosa ho deciso di fare...
Nonostante gli ormai usuali 40° C della mia cucina mi sono messa all'opera per fare dei biscotti e provare finalmente la portentosa sparabiscotti!
Chi mi conosce sa quanto io ami la birra perciò la prima ricetta che sono andata a pescare nel magico librone dei biscotti è proprio quella dei biscotti alla birra (anche se l'ho un pò rielaborata secondo il mio gusto e le mie disponibilita di ingredienti): si ottengono dei biscottini morbidi e profumati con un aroma molto particolare.
Non me ne vogliano gli amici ma per questa volta mi sa che la cavia la faremo io e l'uomo di casa!!!

BISCOTTINI INTEGRALI alla BIRRA

Ingredienti:
200 g farina 00
150 g farina integrale
125 g burro
2 uova
70 g zucchero
un cucchiaio abbondante di miele
birra Weiss
una bustina vanillina
un cucchiaino lievito per dolci
sale
zucchero a velo

In una ciotola, lavorare a crema il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia. Incorporare i tuorli e continuare a rimestare il tutto per amalgamare. Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale, poi aggiungerli al composto di burro e tuorli. Miscelare le due farine con il lievito e la vanillina e spargerle poco alla volta sul composto preparato. Unire anche il  miele (il mio era al limone) e la birra (circa una tazzina da caffè): si ottiene un composto piuttosto morbido. Lasciar riposare l'impasto in frigo per circa 40 minuti. Ho usato una birra Weiss perchè la trovo molto aromatica e ho pensato che si sarebbe ben abbinata al gusto dolce di biscotti. In ogni caso penso possa andar ben qualsiasi altro tipo di birra.
Mettere l'impasto in una sparabiscotti con beccuccio a stella e schizzarlo a forma di S su una placca da forno rivestita di carta da forno.



Dato che l'impasto è morbido si può usare anche una sac-a-poche ma con la sparabiscotti il risultato è più riproducibile e i biscotti vengono tutti delle stesse dimensioni!
Mettere la placca in forno preriscaldato a 220°C per circa 9 minuti (devono essere dorati). Sfornare, lasciare raffreddare e cospargere con zucchero a velo.
La critica ha approvato.
Buon appetito!


Biscottini integrali alla birra

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Single in the kitchen

lunedì 22 agosto 2011

Alla ricerca del pranzo

Di nuovo ora di pranzo. Di nuovo un'afa insopportabile. Che faccio? Carne? Pesce? Mi fa troppo caldo...il solo pensiero di addentare qualcosa cotto sul fuoco mi fa sudare. No, no, oggi non ce la posso proprio fare. Apro il frigo in cerca di ispirazione e di refrigerio. Accidenti! La rucola sta per fare harakiri, quindi, qualunque cosa io prepari dovrà prevederla tra gli ingredienti.Guardo nel ripiano sottostante e scopro che c'è ancora mezza mozzarella di bufala, di quelle acquistate in quello splendido caseificio di Caianello, sulla via del ritorno dal matrimonio del secolo. Mamma mia quanto è buona quella mozzarella: non ne avevo mai assaggiate di così buone, appena fatte, da cui il latte gocciola copioso...ma è il momento di consumarla, dato che sono già passati 4 giorni da quando l'abbiamo presa. Il grasso della mozzarella si abbina bene al gusto amaro della rucola... in me inizia a farsi strada una certa ideuzza! Apro la dispensa e, si, mi ricordavo bene: c'è ancora quel pacco di pasta al peperoncino che mi aveva regalato mamma, di cui mi ero quasi dimenticata. Allora sarà un primo per oggi, naturalmente freddo! Manca ancora qualcosa però. Pinoli! Ne ho sempre una scorta perchè mi piacciono tanto. E in un primo dai gusti così italiani può forse mancare re pomodoro? Certo che no. Per l'appunto nell'orto ci sono tanti di quei ciliegini che aspettano solo di essere colti. Mi lascio sopraffare dalle idee, dall'entusiasmo e dalla fame. Il risultato è che mi ritrovo nella mia notoriamente calda cucina con il forno e due fuochi accesi alle 12.00 di mattina. Non sono normale io...


STRACCETTI PICCANTI FREDDI ai SAPORI ITALIANI


Ingredienti (per 2 persone):
250 g straccetti al peperoncino
80 g rucola
15 pomodorini
150 g mozzarella di bufala
2 cucchiai pinoli
olio evo
sale, pepe nero

Tostare per alcuni minuti i pinoli in una padellina antiaderente ben calda e tenerli da parte. Lavare la rucola, asciugarla e frullarla con il pimer a immersione con due cucchiai di olio evo, sale e pepe, fino a ottenere una salsina omogenea (se necessario aggiungere alcuni cucchiai di acqua). Rivestire una teglia con carta da forno e adagiarvi i pomodorini lavati e asciugati. Ungerli con un filo di olio, salare, pepare e infornare a 200°C fino a che non sono appassiti (occorrerà circa un quarto d'ora). Togliere dal forno e lasciare raffreddare.
Tagliare la mozzarella a dadini. Cuocere la pasta al dente, scolarla e raffreddarla sotto acqua corrente. Condire gli straccetti con la salsa di rucola, la mozzarella, i pinoli tostati e i pomodorini passiti. Condire eventualmente con poco olio evo, sale e pepe e amalgamare il tutto. Far raffreddare bene la pasta in frigo fino al momento di servire.

Nonostante il caldo sofferto durante la preparazione è un piatto fresco, colorato e stuzzicante, ottimo anche con l'afa!
Gli ingredienti sono i più semplici che si possa pensare: il tocco in più è dato dalla qualità delle materie prime, dalla tostatura dei pinoli e dalla cottura dei pomodorini. Questo fa si che i sapori si concentrino maggiormente e i profumi si sprigionino in tutta la loro forza.
Buon appetito!

Straccetti piccanti freddi ai sapori italiani


Con questa ricetta partecipo al contest di Cuocopercaso "Una pasta per caso"


venerdì 19 agosto 2011

Caduta di stile

Anche questa è andata...fatta! Dopo 2 mesi di alimentazione controllata (più o meno) e gli ultimi 4 giorni di dieta etremamente punitiva, sono riuscita a rientrare nel mio bel tubino blu per partecipare a quello che si è rivelato essere il matrimonio del secolo (almeno per quanto mi riguarda). Arrivata al ricevimento ero pronta a mangiare anche il tavolino. Anche se avevo il vestito di riserva (decisamente più largo) dovevo assolutamente rientrare nel tubino, dato che avevo già acquistato il cappello abbinato appositamente per l'occasione. E ce l'ho fatta! Mi sono presentata in chiesa tutta in tiro e molto soddisfatta del mio aspetto, sono andata a leggere la prima lettura e il salmo e....sono rovinosamente caduta davanti agli sposi e all'altare scivolando sullo scalino coi tacchi a spillo, mentre tornavo al mio posto, suscitando l'ilarità dei presenti! Questa è quella che io chiamo una bella figura di m...a!!! Nel corso della meravigliosa festa che ne è seguita sono stata presa in giro nell'ordine da: tutti gli amici, che hanno giurato di essersi commossi di fronte al mio capitombolo, la sposa, lo sposo, il fotografo, l'addetto al filmato, il testimone della sposa. Per fortuna i camerieri non erano presenti alla cerimonia!
In ogni caso è stato un matrimonio come non ne avevo mai visti prima tanto era bella la location, divertente la compagnia e buono il cibo!
Tornata a casa, e alla dura realtà, me ne sono strafregata della stanchezza del viaggio, del lauto pranzo nuziale del giorno precedente (6 ore abbondanti di cibo, balli e canti), degli abbondanti 35°C e mi sono preparata un piattino ipercalorico al forno (pazza!). Giusto per fare in modo di non rientrare più nel tubino!


TERRINE di PATATE E e PESTO

Ingredienti (per 2 persone):
2 grosse patate o 3 medie
2 fette di prosciutto arrosto
1 mozzarella
80 g pesto genovese
2 cucchiai parmigiano grattugiato
burro
sale, pepe nero

Lessare le patate con la buccia per almeno 40 minuti e sbucciarle. Tagliare le patate a fette spesse circa un dito. Sminuzzare la mozzarella e tenerla da parte. Imburrare due pirofiline monoporzione da forno e adagiare sul fondo una fetta di prosciutto. Spargere un cucchiaino di pesto sul prosciutto e coprire con un primo strato di fette di patate. Salare e pepare leggermente. Cospargere con la mozzarella spezzettata e condire con un altro cucchiaino di pesto. Coprire con un secondo strato di fette di patate e cospargere con un cucchiaio di parmigiano grattugiato e con un ultimo cucchiaino di pesto. Infornare a 180°C per circa un quarto d'ora o comunque finchè non si sarà formata una crosticina dorata. Servire le terrine calde ma attenzione a non scottarsi la lingua! Con questo caldo ci voleva proprio.
Buon appetito!

Terrina di patate e pesto



Con questa deliziosa ricetta partecipo al contest "patatoso"di Pane e olio

sabato 13 agosto 2011

Nostalgia

Sono già trascorse due settimane dalla fine delle mie vacanze a Madrid e già mi sembra sia passato un secolo: i ricordi iniziano ad assumere contorni sfumati e colori meravigliosi. Ho già dimenticato la stanchezza delle giornate trascorse fuori a girare in lungo e in largo e il caldo ottenebrante che ha caratterizzato l'intero viaggio. No, queste cose si sono già perdute e hanno lasciato spazio solo alle piacevolezze del viaggio: i musei ricchissimi di opere d'arte, l'abbacinante candore dei palazzi della Gran Via, l'ombra del parco del Buen Retiro, i churros con cioccolato...
Amo guardare per l'ennesima volta le foto, chiudere gli occhi e riportare alla mente le stesse sensazioni e emozioni che ho provato mentre mi trovavo lì.
E cosa c'è di meglio, per aiutarmi a ricordare, del ricreare odori e sapori di questa terra straniera e lontana eppure incredibilmente vicina per ingredienti e metodi di cottura?
E' così che ho deciso di preparare il rimedio spagnolo al caldo afoso che sta imperversando da ormai una settimana: il gazpacho!
Zuppa fredda tipicamente spagnola che si gusta al meglio solo in questo periodo, quando i pomodori sono dolci e maturi e le temperature sfiorano i 40°C, perchè l'ingrediente fondamentale, che lo rende davvero speciale, è proprio il caldo! E pensare che se Colombo non avesse scoperto l'America non sarebbe mai esistita questa leccornia.
Last but not the least, non dimentichiamo che è un ottimo piatto ipocalorico e rimineralizzante. A me piace con una consistenza abbastanza soda, da zuppa, per questo aggiungo il pane; altrimenti lo si può servire quasi come un drink, eliminando il pane e aggiungendo cubetti di ghiaccio.
Ma ciò che conta veramente è assaporare il gusto delle mie vacanze spagnole ad ogni cucchiaiata! Sarà forse questo a renderlo così delizioso?

Gazpacho

Ingredienti (per 3/4 persone):
450 g pomodori molto maturi
1 peperone rosso
3 cipollotti bianchi
2 spicchi aglio
1 cetriolo
basilico (facoltativo)
50 g pane raffermo
dadini di pane tostato
aceto di vino bianco
olio evo
sale, pepe

Mettere il pane raffermo in ammollo con acqua e aceto in parti uguali per circa mezz'ora (deve impregnarsi bene). Lavare pomodori, cipollotti, peperone e basilico. Sbucciare l'aglio e il cetriolo. Tagliare a metà il peperone e eliminare semi e filamenti bianchi. Eliminare l'anima dagli spicchi di aglio, tagliare in pezzi abbastanza grossi pomodori, mezzo peperone e il cetriolo e affettare 2 cipollotti, eliminando la parte verde. Riunire tutte le verdure, l'aglio e il pane strizzato dal liquido di ammollo in una ciotola dai bordi alti; aggiungere un filo di olio evo, qualche goccia di aceto, sale e pepe a piacere. Frullare tutto con il pimer a immersione fino all'ottenimento di una crema liscia e omogenea: in questo senso l'utilizzo dell'olio è fondamentale, poichè emulsionandosi con l'acqua contenuta nelle verdure contribuisce a creare una consistenza morbida.
Lasciar riposare in frigo per almeno un paio d'ore in modo che diventi bello freddo. Prima di servire regolare di sale, pepe e aceto e accompagnare con crostini di pane tostato, mezzo peperone tagliato a dadini molto piccoli e il restante cipollotto affettato molto sottilmente. L'unico tocco italiano che mi sono concessa sono state due foglie di basilico fresco per dare più colore e profumo al piatto.
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest di La nuez moscada dal titolo "Ricordi di viaggio"


E, ovviamente, non posso fare a meno dipartecipare anche al contest estivo di Vaniglia, zenzero e cannella!


Dato che siparla di ricordi di viaggio partecipo anche al contest di Olio e Aceto

martedì 9 agosto 2011

Shopping compulsivo

Ovviamente una delle prime commissioni da fare al rientro dalle vacanze è stata la spesa: quando ho aperto il frigo sono scappata urlando, spaventata da tanta desolazione. E allora via, di corsa al supermercato per fare incetta di frutta e verdura fresca. Trovo ci sia qualcosa di molto rilassante nel girare per i corridoi con il carrello, con calma (almeno finchè la "signora" di turno non inizia a spintonare per accaparrarsi proprio il pezzo di carne che stavi per afferrare), sbirciando tra le offerte e scovando nuovi e allettanti prodotti: finisce che entro con l'intento di comprare il succo di frutta ed esco con la borsa piena, dimenticandomi del succo di frutta!
Stavolta, passando davanti al banco del pesce, il mio sguardo è stato inesorabilmente attratto da dei tranci di salmone fresco: come resistere? Dovevo averli! Così mi sono messa diligentemente in fila in attesa del mio turno. Giunto il mio momento si è presentata una inaspettata difficoltà: sull'entusiasmo del momento non avevo minimamente pensato a cosa preparare e il pescivendolo mi ha sgamato in pieno!


- Vorrei del salmone per due!
- Vuole delle fette o un trancio?
- Mah...non saprei....
- Lo deve fare al forno o in gratella?
- Beh, veramente ancora non ho deciso come cucinarlo.
- Se lo vuole fare in gratella ci vogliono le fette, se lo vuole fare in forno ci vuole il trancio...
- Si, ho capito ma ancora non ho deciso come cucinarlo, quindi forse è meglio il trancio
- Ma per la gratella ci vogliono le fette
- Vabbè....lo faccio al forno
- Allora che faccio? Un tancio da forno?
- Si, si...lo faccio al forno...mi dia un trancio! (Pensando che eventualmente sarei stata in grado di tagliare le fette da sola...come in effetti ho fatto!)

Me ne sono andata stringendo il pacchetto col mio salmone e con la sensazione di aver fatto la figura dell'idiota anche se non ho capito bene perchè. Ma che le uniche opzioni per cucinare il salmone sono alla griglia o in forno, per caso?
Giunta a casa, tanto per smentire lo zelante pescivendolo, mi sono messa a pensare a qualcosa di alternativo per il mio salmone: ne sono usciti degli pseudo crostini/finger-food davvero deliziosi e leggerissimi (praticamente zero olio in cottura). Inoltre l'eliminazione della pelle e la cottura nel succo di limone fa si che non si creino cattivi odori in cucina, che è la principale causa del mio scarso consumo di salmone.

Crostini di salmone caramellato al limone


CROSTINI  di SALMONE CARAMELLATO al LIMONE

Ingredienti:
Una fetta di salmone fresco alta due dita (tagliata ovviamente dal ciclopico trancio per mano della sottoscritta)
1 limone (succo + scorza grattugiata)
Un cucchiaio zucchero semolato
Un cucchiaio brandy
2 fette pancarrè
1 cipollina fresca bianca (piccola)
rucola
olio evo
sale, pepe nero

Spellare il salmone e eliminare tutte le lische. Ricavare 4 dadi belli grossi dalla polpa. In una padella antiaderente mettere a scaldare il succo di limone con le scorzette grattugiate, il brandy e appena qualche goccia di olio evo. Quando è caldo aggiungere anche lo zucchero e mescolare fino a che non è sciolto. Mettere in padella anche i bocconi di salmone e lasciarli cuocere a fuoco vivace. Salare il salmone una volta scottato su tutti i lati. Il fondo di cottura si ritira durante la cottura formando una sorta di caramello al limone che conferisce un colore leggermente ambrato al salmone.
Nel frattempo tostare le fette di pane  tagliate a metà in forno, fino a quando non sono dorate. Lavare la rucola e asciugarla. Tagliare la cipollina ad anelli sottili.
Disporre in un piatto la rucola e il pane tostato. Adagiare su ogni mezza fetta di pane un dado di salmone caldo e poi distribuire gli anelli di cipolla. Salare e pepare leggermente il tutto e servire.
Con queste dosi può essere un antipastino sfizioso per due o un secondo piatto per uno
Buon appetito ...  Alla faccia del pescivendolo senza fantasia!!!


Crostini di salmone caramellato al limone

mercoledì 3 agosto 2011

Hola Madrid!

Ebbene si, anche quest'anno il mio viaggetto estivo è terminato e sono tornata, ahimè, alla dura realtà e a lavoro. Così si ricomincia con il tran-tran quotidiano: spesa, lavoro, lavatrice, piatti da lavare, stendere/ritirare i panni, stirare, cucinare.... cucinare! Beh, quello un pò mi è mancato, anche se trovarsi la pappa già scodellata non è stato cosi male! :-P
In ogni caso una delle prime cose che ho fatto al mio rientro è stata rimettermi in pari con tutti i post che non avevo letto... E che sorpresa! Ho scoperto di aver ricevuto questo graditissimo premio da Un'arbanella di basilico!
Grazie, grazie, grazie...Ne sono davvero felice e ha reso il mio ritorno dalle vacanze meno traumatico!



E ora 7 cose 7 su di me:
1) Amo molto viaggiare: vorrei visitare tutto il mondo per conoscere nuove culture, modi di vivere e, perchè no, anche di cucinare!
2) Mi piace andare al cinema: ha tutto un altro sapore rispetto ad un film in tv
3) Il mio libro preferito è Il signore degli anelli che ho letto ben due volte (e non è finita!)
4) Amo il mare, in tutte le stagioni, in tutte le sue infinite sfumature, anche solo da guardare.
5) Mi piace un sacco fare shopping. Per fortuna non entro in tutto quello che mi piace altrimenti sarei rovinata!
6) Sono incantata dal quadro Summertime di Jackson Pollock dal primo momento che l'ho visto al Tate Modern di Londra
7) Mi piace ascoltare musica classica, Mozart in particolare.

Ecco i blog a cui regalo questo premio:
- Tina in cucina
- Diario della mia cucina
- Iaia in cucina con serenita
- Il goloso mondo di Minu
- Oggi pane e salame, domani...
- Su le maniche
- Tutto a occhio
- Sognando Dolcezze
- Vaniglia, zenzero e cannella
- Menta piperita and Co.

Che dire...Dopo una settimana in cui non ho dovuto pensare a niente, se non alla scelta del ristorante, le mie rotelline ricominciano lentamente a muoversi. Con l'inattività (solo ai fornelli, s'intende) si sono accavallate mille idee e ora, fresca e riposata, DEVO metterle in atto!
Certo però che in vacanza ci siamo dati veramente ai bagordi! Mi vergogno di me stessa se ripenso a tutto il fritto che ho ingurgitato e, anche se la tentazione di iniziare a riprodurre i piatti che ho assaggiato è tanta, forse è meglio ricominciare con qualcosa di leggerino e detossificante! E cosa è meglio di una bella insalatona?

INSALATA di PALOMBO allo YOGHURT

Ingredienti:
Trancio di palombo con la pelle
lattuga
pomodorini
patate
rucola
un vasetto di yoghurt bianco magro
un cucchiaio di maionese
erba cipollina fresca
sale, pepe

Sbucciare le patate, tagliarle a dadi abbastanza grandi e cuocerle al vapore insieme al pesce per una ventina di minuti, poi lasciare raffreddare tutto.
Nel frattempo lavare l'insalata, la rucola e i pomodorini. In una ciotolina mescolare lo yoghurt con la maionese, abbondante erba cipollina finemente sminuzzata, un pizzico di sale e pepe nero. Amalgamare bene fino a ottenere una cremina omogenea e lasciare riposare in frigo fino al momento di condire l'insalata. La salsa può essere preparata anche il giorno prima, anzi, forse è meglio, ed è ottima anche per accompagnare carne alla griglia o al vapore.
Mescolare le patate con la rucola spezzettata e un pò di salsa allo yoghurt. Spellare il pesce e eliminare la lisca centrale così da ottenere dei bei filetti bianchi e polposi.
Comporre il piatto disponendo l'insalata spezzettata sul bordo del piatto e le patate con la rucola sul centro. Adagiare il pesce sopra le patate e distribuire i pomodorini. Irrorare l'insalata con altra salsa allo yoghurt e servire.
E' deliziosa e il condimento a base di yoghurt è una simpatica e gustosissima alternativa al solito olio-aceto.
La versione ancora più light consiste nel sostituire la maionese con aglio tritato e tutte le erbe aromatiche che possono venire in mente.
Buon appetito!

Insalata di palombo e yoghurt

P.s. La foto, come al solito, lascia alquanto a desiderare ma cucino la sera e non ho luci decenti per fare foto...questo è quanto!

Con questa ricetta partecipo al contest di Vaniglia, zenzero e cannella



Partecipo anche alla raccolta di Eleonora