giovedì 27 dicembre 2012

Nelle terre selvagge

Tra frizzi e lazzi anche quest'anno Natale, con i suoi pasti pantagruelici, è passato. Ho cucinato parecchio ma non ho avuto il tempo per fotografare praticamente nulla. Pazienza: vorrà dire che replicherò le mie ricette in momenti meno indaffarati! Continuo quindi con il mio resoconto americano.
Nello scorso post ho anticipato che non ci siamo mai azzardati a fare il bagno nell'oceano sebbene l'acqua fosse deliziosamente tiepida sia a Miami che alle Keys. E allora perchè rinunciare? Beh, ho scoperto che le acque della Florida, sia dolci che salate, sono infestate da un sacco di bestiacce non sempre raccomandabili. Prima di partire, con un tempismo perfetto, avevo appunto visionato un simpatico documentario sugli attacchi degli squali lungo le coste della Florida che non mi ha molto rassicurato. Oltre a ciò quando ci si trova davanti cartelli tipo questo:
la voglia di fare il bagno scende ai minimi storici! L'unica volta che ho osato immergere i piedi nelle acque cristalline delle Florida Keys dopo pochi minuti ho avvistato, a un paio di metri dai miei piedi, una macchia scura che si avvicinava: non sono stata curiosa, ho girato i tacchi e sono tornata a riva. Meglio non rischiare! E questo è niente rispetto a quello che mi aspettava! Infatti, dopo le isole, siamo tornati sulla terraferma con destinazione il parco Everglades. In pratica tutta la parte sud della Florida è una riserva naturale occupata da stagni, acquitrini, una vegetazione tropicale lussureggiante e una fauna a dir poco variegata: aironi, aquile, fenicotteri ma anche tartarughe e strani pesci tropicali. Sapevamo della possibilità di incontrare alligatori, coccodrilli e pantere della Florida ma immaginavamo fosse un po' come per i cinghiali sul nostro Appennino: tutti sanno che ci sono ma non è poi così semplice avvistarne. Non potevamo essere più lontani dalla realtà.
Anche se a un primo sguardo possono sembrare tronchi galleggianti, no, non lo sono! Sebbene questo fosse una sorta di allevamento ci siamo presto resi conto di quanto l'incontro con un alligatore non sia affatto inusuale: durante il giro in airboat (una figata incredibile!) svariati esemplari di ragguardevoli dimensioni nuotavano tranquillamente a meno di un metro dalla nostra barchetta dai bordi inquietantemente bassi (solo dopo ci hanno detto che possono fare dei "salti" per agguantare la preda. E solo dopo ho capito perchè ci avevano consigliato di non sporgere le braccia!), per non parlare poi di tutti quelli che abbiamo avvistato negli stagni e addirittura nei fossi a bordo strada durante il nostro giro nel parco!!!
Giunti nella parte più a sud del parco, dove le acque salmastre dell'oceano si mescolano a quelle dolci dei fiumi, ci siamo un po' rilassati dato che gli alligatori vivono solo nei fiumi d'acqua dolce. Infatti, in questo tipo di acque più salate, vivono niente meno che i coccodrilli! Ma sono molto più rari.... o forse no??
Per aumentare le probabilità di avvistarne qualcuno abbiamo optato per un tour in battello fra le mangrovie. Quindi, staccato l'ormeggio, percorsi 5 metri dal molo d'imbarco e il capitano richiama la nostra attenzione sulla rampa di ingresso in acqua per le barche:


Si, è proprio lui! Un coccodrillo che si sta placidamente incamminando verso il parcheggio auto! O_O
Forse non sono così rari come credevamo dato che poi ne abbiamo visti altri fra le mangrovie, che, tra l'altro, si sono rivelate uno spettacolo mozzafiato! Sembrava di essere al Jurassic Park: mancavano solo i tirannosauri che spuntavano dalla vegetazione!

Al rientro ormai il sole stava calando regalandoci un tramonto infuocato in perfetto stile "Via col vento" e una temparatura "frizzantina".

Appena scesi dal battello abbiamo avuto un altro incontro molto ravvicinato con un'altra specie autoctona e decisamente aggressiva: le zanzare. A sciami interi. Non riuscivamo quasi a parlare perchè ci entravano in bocca nonostante lo spray repellente. Siamo dovuti scappare di corsa verso le auto (facendo comunque attenzione al coccodrillo di cui sopra)! Alla fine di questa esperienza avventurosa e molto "wild" ci siamo diretti verso luoghi più civilizzati e meno infestati!
Nota culturale: la Florida è l'unica zona al mondo dove possiamo incontrare sia alligatori che coccodrilli!
Che dire: se in Italia abbiamo lucertole e ramarri, in Florida hanno gli alligatori e i coccodrilli.
Se qualcuno si sta ancora chiedendo "il coccodrillo come fa?", beh, adesso io lo so come fa: un sonoro "Stack" quando chiude di scatto le fauci e una specie di sibilo quando si sente minacciato e chiede rinforzi ai compagni (meglio sorvolare su come lo abbiamo scoperto).

Per la ricetta da abbinare alle Everglades ho pensato a qualcosa di molto rustico e corposo. Ho immaginato alcune tende in una radura vicino alle mangrovie (c'erano veramente dei coraggiosi campeggiatori), magari tra le palme, un falò acceso, per tenere lontane le fiere e difendersi dal freddo e dall'umidità della notte, e un pentolone sopra la brace ardente che sobbolle lentamente...



TRIPPA con PATATE e CIPOLLE

Ingredienti (per 3 persone):
800 g trippa bollita
500 g di patate sbucciate
3 cipolle bianche
50 g pancetta tesa a dadini
2 spicchi d'aglio
1 bicchiere e 1/2 di vino rosso
3 cucchiai di farina
120 g strutto
brodo di carne
1 ciuffo di prezzemolo
2-3 bacche di ginepro
sale, pepe nero

Sbollentare per alcuni minuti la trippa in acqua bollente, poi scolarla bene e tagliarla a striscioline quando è fredda.
In un largo tegame far sciogliere lo strutto a fuoco basso e quando è ben caldo aggiungere gli spicchi d'aglio sbucciati e schiacciati e le striscioline di trippa. Rosolare alcuni minuti, poi eliminare l'aglio. Quando la carne sarà ben colorita, condire con sale e pepe, aggiungere le bacche di ginepro e spolverare con la farina rimescolando perchè venga assorbita, poi bagnare con il vino e, quando questo sarà sfumato, con un bicchiere di brodo caldo.
Dopo circa 15 minuti di cottura aggiungere anche la pancetta e le cipolle sbucciate e tagliate a grosse fette. Continuare la cottura a fuoco lento per altri 10 minuti, poi aggiungere le patate tagliate a tocchetti. Bagnare ancora con altro brodo (circa mezzo bicchiere) e lasciare cuocere fino a che le patate non sono cotte (almeno mezz'ora). Servire calda abbondantemente cosparsa di prezzemolo tritato.
Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sapori in valigia

6 commenti:

  1. Alligatori e coccodrilli a distanza così ravvicinata?? O_O ossignur... e le zanzare???? Ok.. ho capito.. la Florida non fa per me.. hihihi preferisco guardare i tuoi reportage!!!! Ottima la tua trippa!!! bacioni :-)

    RispondiElimina
  2. urco ':D paiura e sgomento ;>
    Roby continua a rompermi perchè non gli cucino mai la trippa,è che non mi viene mai in mente!

    RispondiElimina
  3. Wow un racconto accitante, Jeggy! per non parlare della trippa che mi piace da matti. Allora alla prossima puntata, un bacio

    RispondiElimina
  4. Ciao Jeggy, ricambio con tantissimo affetto i tuoi auguri, un abbraccio grande

    RispondiElimina
  5. Che meraviglia !! aiuto i coccodrilli!!! bello però godersi un tale spettacolo...

    RispondiElimina